Disponibile online il betfair betting exchange

A partire dal 7 aprile 2014 è disponibile online il betting exchange di Betfair. Si tratta della più importante novità nel panorama delle scommesse online in Italia, grazie al bookmaker inglese è finalmente possibile per tutti gli utenti italiani utilizzare questa nuova tipologia di scommesse.
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Nuovo sito Betfair.it e poi Betfair Exchange

Betfair ha pubblicato il nuovo sito al quale è possibile collegarsi subito e vedere la nuova interfaccia grafica molto piacevole e usabile. Il nuovo sito non rappresenta solo un cambiamento grafico ma permettere ora di effettuare scommesse live inoltre annuncia per la prima volta al pubblico in maniera ufficiale che arriverà a breve il Betfair Exchange.
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I test per il Betting Exchange partono a luglio 2013

AAMS ha pubblicato un aggiornamento del PSID, protocollo scommesse per l’interazione diretta tra i giocatori, che prevede la partenza per i test del Betting Exchange in Italia nel mese di luglio 2013. Si tratta di un passo importante, che coincide con la pubblicazione del decreto sulla gazzetta ufficiale. E’ ora possibile stimare dei tempi per l’arrivo dello scambio scommesse in Italia, che potrebbe essere reso disponibile nel nostro paese negli ultimi mesi del 2013 o, al peggio, nei primi mesi del 2014.

La nuova versione del decreto legge per la regolamentazione del Betting Exchange presenta però un’importante modifica rispetto alla prima versione: l’impossibilità per i concessionari di creare dei network che consentano ai propri utenti di scambiare scommesse tra loro. Si tratta di una limitazione importante alla possibilità di creare un pubblico di utenti ampio, prerogativa indispensabile per scambiare scommesse, e che si aggiunge all’impossibilità di dare vita a una liquidità internazionale, cioè di scambiare scommesse con utenti di altri paesi europei.
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Siti di scambio scommesse in Italia e nel mondo

Nei siti di Scambio Scommesse o più correttamente di Betting Exchange sono gli stessi utenti a proporre le quote e a giocare quindi tra di loro e non contro il bookmaker. In genere questo tipo di scommesse aumenta in maniera considerevole le quote a disposizione dei giocatori finendo con arrivare a ottenere quote superiori anche del 30% rispetto alle scommesse tradizionali.

Lo Scambio Scommesse in Italia è conosciuto anche con il nome di Punta e Banca e sta per arrivare grazie alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 9/5/2013 del decreto sul Betting Exchange.

La nuova previsione per l’arrivo dei siti di scambio scommesse in Italia è ora di fine 2013 e inizio anno 2014, andiamo quindi intanto a vedere quale è l’offerta presente nel mondo.

Betfair
Betfair è il bookmaker per eccellenza del Betting Exchange, la sua piattaforma è stata la prima ad essere disponibile sul mercato ed è la più completa e con il maggior numero di giocatori provenienti da tutto il mondo. La normativa AAMS ha fatto si che i giocatori italiani non possano più giocare su questo sito di scambio scommesse almeno non sul sito internazionale betfair.com mentre sarà possibile giocare sul sito betfair.it appena questo sarà operativo in Italia.
Mancano poche settimane, nel frattempo è possibile registrarsi al sito Betfair.it.

Betdaq
Betdaq è da molti considerato il sito numero 2 per lo scambio scommesse dopo Betfair, bisogna dire che la sua offerta è molto al di sotto di quella del bookmaker inglese ma è comunque un buon sito. Betdaq è illegale in Italia in quanto non autorizzato da AAMS e al momento non sembra sia previsto un suo arrivo nel nostro Paese. Quindi è da evitare, tra l’altra ha bloccato la registrazione agli utenti italiani.

Betsson
Nel mondo dei siti di Betting Exchange occupa la terza posizione Betsson, anche questo sito non è legale in quanto senza licenza AAMS. L’introduzione dello scambio scommesse al momento non ha dato molto successo a questo sito in quanto ha sofferto la concorrenza degli altri due siti di Punta e Banca.

Siti di betting exchange stranieri minori
Esistono poi infine alcuni siti di betting exchange all’estero che ancora non sono decollati e sono più piccoli rispetto ai precedenti, come Matchbook e WBX. In questo caso la liquidità è molto limitata e inoltre non sono in possesso di licenza AAMS e quindi non è possibile giocare per gli utenti italiani.

Siti di scambio scommesse italiani
A partire da fine 2013, inizio 2014, è probabile che solo Betfair e pochi altri bookmaker italiani saranno in grado di garantire il Betting Exchange in Italia. Betfair ha invento il Punta e Banca nel mondo pertanto sarà certamente la prima a sbarcare nel nostro Paese. Il fatto che sia già ora in possesso di licenza AAMS semplifica tra l’altro la registrazione degli utenti italiani che già ora si stanno registrando in anticipo in completa legalità al sito. Molto probabile che Betfair.it apra presto una prima fase di test per operare con lo scambio scommesse per poi rendere completamente accessibili tutte le funzionalità del Bet Exchange a partire da questa estate.

Bet Exchange previsto arrivo nel terzo quadrimestre 2013

La buona notizia per tutti gli scommettitori che amano il Betting Exchange è che ci sono diverse conferme dell’arrivo entro l’anno 2013 che dovrebbe arrivare nel terzo quadrimestre. Il primo passaggio è stata la firma del decreto ministeriale da parte di Vittorio Grilli negli ultimi giorni di marzo 2013.

Il decreto per il Bet Exchange del 2013 prevede giocata minima di 0,50 centesimi, quindi più bassa rispetto ai 2 euro della scommessa classica presente sugli attuali siti AAMS, vincita massima di 10.000 euro per schedina, in questo caso simile all’attuale offerta, liquidità italiana e ritenuta da parte dell’operatore di una commissione finale al 10%.

In merito alla liquidità, il fatto di farla destinare al solo mercato italiano è sembrato un passaggio obbligato, ad oggi è praticamente impossibile coordinare tutti gli stati membri della Comunità Europea per ottenere un accordo sulla fiscalità. Probabile che si faccia in futuro una liquidità europea ma per il momento l’unico modo per non rimandare ulteriormente l’arrivo del Betting Exchange. Considerando i tempi di presentazione del software a Sogei e dell’OK da parte di AAMS e tenendo in considerazione che il mercato delle scommesse sportive legali prevede già una importante novità, le scommesse virtuali, a giugno 2013 la data più probabile è l’arrivo del Bet Exchange nel terzo quadrimestre del 2013.

Quindi gli scommettitori dovranno attendere tra luglio e dicembre 2013 per vedere finalmente coronato il loro sogno di poter giocare con il Betting Exchange anche in Italia.

Betting Exchange in Italia entro il 2013

Il Betting Exchange in Italia entro il 2013: ecco quanto si può dedurre dalle dichiarazioni rilasciate da Francesco Rodano a termine del Legal Gaming Summit di Londra. Rodano è capo dell’ufficio gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’ente che ha preso il posto dell’AAMS, e recentemente ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla regolamentazione in Italia del Betting Exchange e di altri giochi online quali scommesse virtuali e lotto online.

Rodano ha infatti dichiarato che ci troviamo in una fase avanzata di lavorazione: “ogni passaggio politico è stato già superato e quindi saremo pronti nel giro di pochi mesi. Siamo stati tra i primi a regolamentare tutti i giochi online, contrastando il mercato illegale, l’Italia è una sorta di benchmark per i paesi europei”.

Rodano ricorda che la crisi, che ha influito su tutti i consumi, ha avuto notevole impatto anche sul mercato dei giochi. Pertanto in Italia il legislatore ha scelto di utilizzare un approccio graduale per la regolamentazione dei diversi giochi online, tra i quali il Betting Exchange. In ogni caso, entro l’anno 2013 tutti i maggiori giochi saranno regolamentati. Dalle parole di Rodano si capisce quindi che l’arrivo del Betting Exchange in Italia è davvero vicino, anche se ancora non possiamo ipotizzare in quale mese avverrà. Lo scambio scommesse rivoluzionerà presto anche il mercato italiano come è accaduto nei paesi anglosassoni, nei quali è ormai la modalità di scommessa più popolare.

Betting Exchange in Italia: approvazione Consiglio di Stato

Il Betting Exchange in Italia è ancora più vicino ora che è arrivato il semaforo verde del Consiglio di Stato. I giudici hanno suggerito soltanto delle piccole modifiche e correzioni che verranno apportate prima di ricevere la firma del ministro dell’economia Vittorio Grilli. Le modifiche richieste riguardano in particolare le norme di tutela dei minori e una riformulazione degli articoli che regolano la possibilità di esclusione e autolimitazione da parte degli scommettitori. Tra qualche mese, pertanto, anche i giocatori del nostro paese potranno effettuare lo scambio scommesse, cioè scegliere non solo di puntare su un determinato evento, ma anche di accettare le scommesse di altri utenti, assumendo il ruolo del bookmaker. Il Betting Exchange infatti è anche noto come punta e banca, ovvero un sistema che permette di bancare le scommesse di altri player, scommettendo contro la probabilità che un evento si verifichi. Dopo la firma da parte del ministro dell’economia, il decreto dei Monopoli di Stato, che in precedenza era stato approvato dall’Unione Europea, passerà alla Corte dei Conti per la registrazione, e poi sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’arrivo del Betting Exchange in Italia dovrebbe avvenire nei primi mesi del 2013, se non ci saranno intoppi nell’iter di approvazione. L’interazione tra gli utenti sarà possibile grazie ai bookmaker autorizzati che metteranno a disposizione la piattaforma, in cambio di una percentuale non superiore al 10%.

Il Betting Exchange su siti esteri è illegale

La Corte di Cassazione si è espressa in merito a un argomento che gli appassionati di scommesse conoscono molto bene e sul quale esistono pochi dubbi: scommettere su siti esteri è illegale, anche se lo si fa tramite la modalità di scommessa del betting exchange. Nel caso specifico, però, oltre a rendersi colpevoli del reato di esercizio abusivo dell’attività di scommesse, i protagonisti di questo caso si sono
resi colpevoli anche di associazione a delinquere e riciclaggio. Il dirigente di una società di scommesse, infatti, utilizzava piattaforme estere per giocare tramite la modalità del betting exchange, assumendo il ruolo di banco e di giocatore per gli stessi eventi, annullando il rischio della scommessa bancata ma
anche la possibilità di ottenere un ricavo. Per questo motivo, la Corte di Cassazione ha ritenuto che l’operato del dirigente e delle persone che lavoravano con lui possa nascondere il tentativo di riciclare il denaro giocato. La Cassazione si è espressa anche in merito alla pronuncia della Corte di Giustizia Europea Costa-Cifone a proposito del sistema concessorio del nostro paese, che non appare in contrasto con il diritto comunitario ma risulta, per la Cassazione, del tutto legittimo. Al momento i player italiani non possono ancora giocare con la modalità di scommessa del betting exchange ma l’attesa sarà veramente breve: l’iter burocratico per lanciare il sistema nel nostro paese è stato quasi concluso e sarà necessario attendere pochi mesi per l’adeguamento delle piattaforme e, si pensa, la realizzazione di una rete di giocatori non solo italiani ma provenienti da altri paesi europei, che consenta di aumentare il mercato dei possibili giocatori interessanti a puntare o bancare una scommessa.

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